Alla scoperta di una Campania sconosciuta: il Cilento

alla scoperta di una campania sconosciuta il cilento

In occasione del 2° Cilento Workshop, la blogger Alessia di NataPerViaggiare ha partecipato per conto di Guenda’s Travels a questi giorni dedicati alla scoperta di una Campania sconosciuta, il Cilento e le sue meraviglie. Ecco quindi il suo articolo:

Lo ammetto, per me il Cilento non era poi così tanto sconosciuto. Durante i tanti viaggi di famiglia, siamo andati alla scoperta anche della Campania meridionale concentrandoci, però, esclusivamente su Marina di Camerota ed il Golfo di Policastro (famose mete balneari). E nel momento in cui Valentina mi ha proposto di essere la sua inviata speciale in questa missione, non ho potuto rifiutare!

Quando ho letto il programma, sono rimasta a bocca aperta: così tante cose da vedere in pochissimi giorni. Il Cilento è una zona (e Parco Nazionale) molto vasta, si estende dalla zona costiera fino all’entroterra, al confine con la Basilicata. Una zona così vasta da comprendere al suo interno attrattive per tutti i tipi e che riassumiamo in: natura, storia e archeologia, borghi e gastronomia.

 

NATURA

La natura, per me, è uno dei fattori principali che mi spinge a visitare un luogo (e per ritornarci). Il Cilento ne è ricco. Il Cilento è Natura. E’ verde rigoglioso della vegetazione, le mille sfumature blu del mare, anch’esso fa parte del parco nazionale. Durante i workshop abbiamo avuto l’occasione di conoscere molti dei luoghi naturalistici di questa zona ma, personalmente, ne abbiamo visitati solamente due. Sono sincera, le Grotte di Pertosa-Aoletta sono state uno dei principali motivi che mi hanno spinto a partecipare a questo tour. Queste grotte, anche chiamate le “Postumia meridionale”, sono capaci di stupire sin dall’ingresso: una condotta completamente allagata! Si accede alle cavità più interne utilizzando delle chiatte, risalendo il corso del fiume sotterraneo. Si attraversano cunicoli stretti e bui, è uno slalom continuo – di testa – tra le stalattiti che pendono dal soffitto tanto sono basse; le sale interne sono enormi ed è facile rimanere incantati da ciò che la natura è stata capace di creare.

Cilento

Altro attrattore naturalistico visitato in Cilento, è stata l’Oasi del Fiume Alento, un’area di circa 3000 ettari con percorsi naturalistici, posizioni per l’avvistamento degli uccelli, aree pic nic (con annessi barbecue), laghetti. Del complesso, fa parte anche la diga costruita nel 1994 per scopi irrigui, idroelettrici e per potabilizzare le zone circostanti. Una piccola curiosità? Questa diga è una delle poche, in Europa, che offre la possibilità di visitare i cunicoli interni.

Cilento

STORIA E ARCHEOLOGIA

Il Cilento, parte dell’antica Magna Grecia, è ricco di scavi archeologici e di storia. Per i viaggiatori che seguono itinerari storici, qui in Cilento troverà pane per i suoi denti, a partire dai famosissimi scavi di Paestum. Questa area archeologica non ha bisogno di informazioni, è tra le più famose d’Italia dopo Pompei ed Ercolano. Un tempo la città era chiamata Poseidonia in onore di Poseidone, ma devotissima anche ad Era e Atena – non a caso i tre templi sono dedicati ai 3 dei.

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Decisamente meno conosciuta è la area archeologica di Elea/Velia. La fondazione dell’antica citta (Elea, Velia in epoca romana) risale al VI secolo a.C ed è proprio qui che, Parmenide e Zenone, iniziarono ad immaginare il concetto di infinito. Altro vanto per il parco è la presenza dell’unico arco al mondo, di epoca greca, ad essere arrivato intatto sino ai giorni nostri: l’Arco di Portarosa.

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CilentoUltima, ma non meno importante, è la Certosa di San Lorenzo a Padula. La Certosa di Padula, costruita per volere di Tommaso II Sanseverino, è la più grande in Italia con i suoi circa 51000 mq, seconda in Europa dopo quella di Grenoble. È uno dei più sontuosi complessi monumentali barocchi del sud Italia, contando ben: 3 chiostri, un giardino, un cortile ed una chiesa.

In via del tutto eccezionale, abbiamo avuto l’occasione di visitare due stanze solitamente chiuse al pubblico: la biblioteca e la cantina.

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BORGHI

Personalmente amo i piccoli borghi da vivere e visitare. Il Cilento ne è ricco e, nell’occasione, ho avuto modo di visitarne due: Agropoli e Castellabate.

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Agropoli è la città più grande, e centro nevralgico, del Cilento; il suo centro storico arroccato sulle rocce, rappresenta una chicca da non perdere durante un viaggio in queste zone. La sua posizione alta, ovviamente, permette di avere una splendida vista sul golfo! Castellabate è piccola, racchiusa, ti avvolge e ti lascia camminare nei suoi vicoletti, tra una scala e l’altra.

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Castellabate è stata resa famosa grazie al film “Benvenuti al Sud” ed impossibile camminare per il borgo e non andare alla ricerca delle location in cui sono state girate le scene. Una tra tutte? La targa con la dichiarazione di Murat: “Qui non si muore”.

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GASTRONOMIA

Ho mangiato tantissimo. Credo di non aver mai mangiato così tanto in pochi giorni. Ho avuto la possibilità di conoscere i sapori locali, le specialità ed i numerosi presidi slow food che questa zona racchiude in sé (ne conta ben 10, lo sapevi?). Ciò che mi è rimasto impressa è stata la pasta fresca, i fusilli cilentani ed i cavatelli. Nella zona di Pertosa, è assolutamente sconsigliato non provare il carciofo bianco! E ancora il cacioricotta, salsiccia e soppressata, i fichi, il cece di Cicereale.

Cilento

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Se decidi di visitare il Cilento, preparati a giorni di non-dieta! Lo stomaco e le papille saranno felicissime e potrai perdere tutti i chili in più visitando i numerosi luoghi citati!

alessia

 

 

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