#guardacomeviaggio by Guenda

COPERTINAGUARDACOMEVIAGGIO

Ieri sera, surfando e vagando tra vari blog ho notato quest’idea di Anna di “Profumo di Follia” che trovo molto carina ed interessante per farmi conoscere meglio a tutti voi, in questo caso attraverso 5 punti: Dove dormo, dove mangio, come mi muovo, le attrazioni che scelgo e strane abitudini. Dopo #traveldreams e #unviaggiovintage arriva dunque su Guenda’s Travels anche #GUARDACOMEVIAGGIO.

Mi piace l’idea di raccontare dei mie viaggi e di me, di cosa faccio e di come lo faccio. Altrimenti che senso avrebbe il mio blog? Non pensate? E poi… chi mi conosce lo sa… amo le sfide, le iniziative.. insomma tutto ciò a cui posso in qualche modo partecipare! Quindi 3… 2… 1… PARTIAMO!

1. DOVE DORMO

Un po’ ovunque! Solitamente dormo in hotel, quasi mai hotel di lusso (a meno che non ci sia una super offerta come mi è capitato a Bangkok), ma strutture carine, soprattutto pulite in cui dormire, farsi la doccia e lasciare le valigie. Non pretendo nulla di più al di fuori della pulizia insomma. Viaggiando in coppia prediligiamo accomodazioni con bagno privato e un po’ di privacy e di conseguenza escludiamo ostelli o alloggi con bagni in comune. C’è da dire però che di recente abbiamo anche provato Airbnb più volte, sia per appartamenti/case intere sia per la singola stanza e ci siamo trovati da dio. Quando viaggio da sola invece può capitare di tutto, dal dormire in ostelli e motels ad hotels.  Mi è capitato anche di soggiornare appartamenti e in villaggi, ovviamente nei luoghi in cui il tipo di vacanza o le circostanze lo richiedessero (come ad esempio a Zanzibar o in Egitto). Diciamocelo, tra tour e natura ogni tanto ci vuole anche il classico soggiorno in cui si è serviti e riveriti. Concludendo dunque, visto che spesso viaggio col moroso, dormo in hotel, che siano in città o in mezzo alla giungla o direttamente sulla spiaggia, che abbiano 1,2,3 o mille stelle, quasi sempre prenotati su booking a prezzi stracciati, ma sono aperta a qualsiasi avventura!

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2. DOVE MANGIO

Dove mangio non è un punto a cui si può rispondere nettamente. Dipende da molte variabili: da quanto voglio spendere, da cosa voglio mangiare, dal tempo a disposizione per mangiare, dal tempo metereologico.. insomma da tutto. Ci potrebbe essere ora qualcuno che sta leggendo e che sa che non mangio quasi nulla di frutta, verdura e pesce che starà pensando “Ma dove vuoi che mangi? sicuramente sempre al McDonald perchè almeno lì c’è qualcosa che mangi” .. e invece no. A volte è stata una scoperta anche per me ma le mie esperienze culinarie le ho fatte anch’io. Mi è capitato di mangiare in ristoranti tipici e assaggiare la cucina del posto, in fast food per un panino al volo, in ristoranti dell’hotel o addirittura ho ordinato la cena in camera dall’hotel per la troppa stanchezza e la non voglia di uscire di nuovo; Ho cenato in spiaggia, con il sole rosso fuoco che spariva lentamente all’orizzonte e con i piedi nudi nella sabbia; Ho comprato e mangiato cibo da venditori ambulanti ai mercatini thailandesi (il pollo fritto più buono e croccante del mondo…è stata una grande scoperta!); E ancora.. ho mangiato cibo cucinato da zanzibarini, in costume su una lingua di sabbia bianchissima, in mezzo all’oceano che a poche ore da lì sarebbe poi scomparsa sotto le acque cristalline dell’alta-marea. Ho cenato e bevuto cockatils enormi su Ocean Drive a Miami, fatto merenda nel ristorante rotante in cima al Donauturm a Vienna, ho assaggiato la cucina creola in un ristorantino molto caratterstico a New Orleans, ho mangiato mezzo kilo di nachos con formaggio ad una partita dell’NBA, mangiato alla mensa del college, mangiato mega Hot Dogs comprati da venditori ambulanti a New York e Vienna, cenato con un cestino enorme di chicken fingers serviti da una cameriera coi pattini da Hooters.. insomma non c’è un luogo prefissato!

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3. COME MI MUOVO

Anche questo è un quesito a cui faccio fatica a rispondere con una sola soluzione. Anche il come muoversi, per quanto mi riguarda, dipende da vari fattori: dal tempo a disposizione, dal tempo meteorologico, dal prezzo, dalla città o dall’efficienza dei mezzi pubblici. Sicuramente, dato le grandi distanze, da casa mia al luogo di destinazione prediligo l’aereo. Solo in casi in cui mi muovo all’interno dell’italia o quando vado a trovare i miei nonni a Vienna sapendo di dover portare a casa tante cose o non trovando voli vantaggiosi, in questi casi allora mi muovo in macchina. Per visitare una città mi muovo quasi sempre a piedi, tranne per magari spostamenti maggiori che richiedono l’aiuto di metro, tram, bus o taxi. In Thailandia ad esempio i taxi sono così economici che tanto è valsa la pena muoversi con essi. Sempre in Thailandia, per questioni economiche ho viaggiato con bus notturno da Bangkok a Chumphon e poi con catamarano fino all’isola da me prescelta. Ancora per questioni economiche ho preso un piccola barchettina di pescatori per andare su un’altra isola piuttosto che il grande e stabile catamarano. A Houston invece i taxi non costano poco e i mezzi pubblici sono quasi inesistenti o non ben diramati e di conseguenza mi son mossa in macchina. Per andare a visitare altre città del Texas invece, partendo da Houston, i prezzi e i confort dei bus erano ottimi e quindi ho viaggiato in pullman. Ho preso dunque aerei interni, bus notturni e diurni, navette, metro, tram, barchette di pescatori, barche normali, catamarani, taxi, macchine a noleggio.. di tutto!

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4. LE ATTRAZIONI CHE SCELGO

Le attrazioni che scelgo invece le scelgo con cura ancora prima di partire. A seconda del tipo di viaggio, tour di 2 settimane o fuga di un weekend, inizio subito, dopo aver prenotato o a anche prima, a fare grandi, scrupolose e lunghe ricerche su internet. Dopo la prenotazione provvedo subito ad acquistare la mia guida preferita, la LP, e insieme ai suggerimenti che trovo online metto giù una lista delle cose che vale la pena vedere insieme a quelle che invece vorrei vedere io. Come qualcuno ha già letto nel mio post sul National Museum Of Funeral History scritto e pubblicato su Travelweare, non sono un’amante dei musei, a meno che non siano bizzarri o attirino la mia curiosità. Poi ovviamente musei di fama mondiale, come il Louvre o il British Museum ad esempio, sarebbe un po’ da sciocchi non andare a visitarli. Diciamo che baso la mia scelta dei musei in base all’importanza, al tempo a disposizione e al prezzo d’ingresso. Come avrete già capito io, essendo studentessa, viaggio low cost e quindi anche il lato economico va preso in considerazione. Poi è vero che ci sono cose a cui non si può rinunciare perchè si rischierebbe di avere grossi rimpianti in futuro, però in generale le linee guida son queste. Chiusa la parentesi musei, per quanto riguarda le altre attrazioni, imperdibili sono quelle caratteristiche della città (monumenti, chiese, castelli, torri o punti panoramici) o quelle che catturano la mia curiosità. Sono poi solita aggiungere nel mio itinerario anche una lista di attrazioni che mi piacerebbe vedere in caso in cui avanzi del tempo o non si riesca a vedere qualcos’altro. Anche se non tutte le città li offrono sono particolarmente attratta da luoghi panoramici con viste mozzafiato, luoghi misteriosi o abbandonati (da qui la mia voglia di andare a visitare la città di Pripyat) e palazzi lussuosi o tipici (che però sono già spesso inclusi nei “must see”).

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5. STRANE ABITUDINI

Non so se a tutte può essere attribuito l’aggettivo “strane” però qui una serie di mie abitudini di viaggio, alcune già citate nella mia intervista con Wanderlust Italia:

– Prima di partire stampo due volte tutte le conferme delle prenotazioni e le copie dei documenti d’identità e le ripongo in due valigie diverse, oltre ad inviare il tutto in un’apposita cartella di dropbox accessibile da telefono o da un qualsiasi pc (tramite password ovviamente). Questo per evitare il più possibile inconvenienti in caso venisse persa una valigia o ce le rubassero, o in caso di smarrimento o furto di passaporti. Insomma, per avere sempre un piano B e C a disposizione in caso qualcosa vada storto.

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– Nella mia valigia non può mai mancare il vasetto di Nutella e a volte ci aggiungo anche il nesquik o l’ovomaltine, per colazioni importanti e gustose 😉

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– Acqua: ogni volta che arrivo nel luogo del mio soggiorno o comunque nella prima città del tour vado alla ricerca dell’acqua, acqua potabile. Credo infatti che bisogna sempre avere dell’acqua con sè. Anche per un motivo economico quindi, mi reco, al mio arrivo, in un supermarket o qualche negozietto che venda alimentari per comprare le bottiglie d’acqua. Per comodità (il peso!) di solito ne prendo varie grandi e un paio piccole da riempire di giorno in giorno ed infilare nello zaino o in borsa prima di uscire dall’hotel e aver quasi per tutta la giornata acqua a disposizione per dissetarmi.

– Cartoline e Calamite: ormai è una tradizione portare a casa da qualsiasi posto del mondo una cartolina da attaccare al frigorifero con l’apposita calamita dello stesso luogo. E’ da un po’ di viaggi oramai che compro una cartolina e una calamita in più da portare con me in futuro quando andrò a vivere da sola o con il mio ragazzo, e da attaccare quindi sul mio futuro frigo personale.

– Conservo sempre qualunque cosa: dal biglietto aereo, a quello dei mezzi, a fatture o scontrini di ristoranti ed hotel, depliants, cataloghi…qualsiasi cosa inerente al viaggio la porto a casa con me e ripongo il tutto nel raccoglitore ad anelli con su la scritta “VIAGGI”. Ormai non c’è più spazio infatti, sta implodendo poverino! 😉

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– Pulizia: dopo la terribile esperienza sul traghetto Ancona-Patrasso, durante la quale ho trovato vari peli schifosi neri non miei o di nessuno della mia famiglia (essendo appena appena entrati in cabina) e quella delle pulizia dell’hotel in una cittadina di mare vicino Barcellona, è ormai una mia fissa constatare la pulizia del letto prima di infilarmici.

– Controllo prima di partire e tutte le sere seguenti la carica della mia amatissima “Amanda”, la mia reflex, e di tutte le altre mille tecnologie che accompagnano i miei viaggi (gopro, iphone, videocamera ecc..). Non riuscire a fotografare ogni minima cosa durante il viaggio è un mio grande timore.

In questo momento non mi vengono in mente altre abitudini o fissazioni strane e quindi questo mio post e il mio contributo a #guardacomeviaggio finisce qui.

Spero vi sia stato utile per conoscere un po’ di più me e le mie abitudini di viaggio e spero vi siate divertiti!

Alla prossima!

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7 thoughts on “#guardacomeviaggio by Guenda

  1. Grazie @La Folle per il commento e per l’opportunità che ci hai dato ( a me e alle altre tarvel bloggers) con questo tag di parlare un po’ più di noi stesse. Alla prossima! 🙂

  2. Ciao, sono una newbie nel mondo dei blog e ti ho appena scoperta proprio grazie al tag di Profumo di Follia. Ho dato un’occhiata veloce al tuo blog e ne son rimasta incantata! Adoro i tuoi viaggi e lo stile con cui ne parli, appena ho un attimo devo leggermi tutti i tuoi post a caccia di idee per i prossimi viaggi!

    Io spesso uso gli ostelli anche viaggiando in coppia, molti hanno anche camere doppie, quindi si può avere un po’ di privacy…certo il bagno resta in comune, ma la cosa che mi piace degli ostelli è che hanno la cucina, e spesso ne approfitto per rispettare il budget ^^
    A presto!

    1. Ciao Michela! Innanzitutto benvenuta nel mondo dei travelbloggers allora! 🙂 Passo subito a dare un’occhiata al tuo blog 😛
      Secondo.. grazie mille per i complimenti! Spero ti piaccia e che troverai qualche ispirazione. Per qualsiasi domanda, consiglio o informazione sono a disposizione, non esitare a contattarmi a info@guendastravels.com . Ma ad ogni modo mi trovi sui social (guarda nella pagina contatti, troverai i vari link!).

      Per gli ostelli hai ragione riguardo alla cucina ma, a seconda del posto, si riesce a spender poco anche mangiando fuori! A noi comunque la cosa che non garba molto sono appunto i bagni in comune. Il mio ragazzo fa docce lunghe un’eternità e anche quando va in bagno ci sta 6 ore a giocare col telefono per cui.. non farebbe a caso suo! E io preferisco avere il mio bagno così so che è pulito, anche se effettivamente non dubito della pulizia di quelli comuni! Son fisse! AHAHAHAHAHAHAH 😀

      1. Grazie, non mancherò di contattarti se mi serve aiuto!
        Sul bagno ti capisco, trovare bagni puliti quando si visita una città spesso è un impresa titanica! Fortunatamente negli ostelli fino ad ora ho avuto fortuna…e spero di continuare ad averla!

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