Il mio Halloween made in USA!

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E dopo vari post attinenti ad iniziative differenti.. torno di scrivere della mia esperienza texana.Come molti di voi, cari miei lettori, infatti ormai saprete, ho passato 3 fantastici mesi, dal 20 Settembre 2014 al 18 Dicembre 2014, in America, precisamente a League City, a 40 minuti di macchina a sud di Houston, la metropoli del Texas.

Qui ho avuto modo di assaporare il clima misterioso e festaiolo di Halloween, che si è iniziato a respirare nell’aria già dai primi di Ottobre. Un Halloween tipicamente americano, che anima i quartieri in stile Wisteria Lane che vediamo nel telefilm “Desperate Housewives” e che dà modo agli adulti di intrattenersi coi propri vicini, di accompagnare i propri figli a fare “dolcetto o scherzetto” e ai bambini di ogni età di accaparrarsi una grossa quantità di dolci e caramelle varie. il mio Halloween made in USA!

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Noi in Europa, e a mio avviso soprattutto in Italia, non abbiamo idea di cosa voglia dire Halloween per gli americani, anche se si sa invece, che loro amano l’esagerazione e l’esaltazione di tutto, quindi tutto là è più grosso dalle strade, alle macchine alle scatolette di tonno ai contenitori di latte, sughi pronti, salse varie e chi più ne ha più ne metta. Cerco quindi con questo post di trasmettervi la vera atmosfera che si respira negli USA nel periodo in cui la festa si avvicina.

Iniziamo da un po’ di nozioni e curiosità riguardo a questa festività:

Il nome “Halloween” deriva dallo scozzese “All Hallows Eve”, che significa la “Notte Prima di Ognissanti”, divenuto in inglese moderno “All Saints”.

Sebbene sia nato dalle tradizioni anglosassoni, più precisamente dalle usanze celtiche, Halloween, ormai dai caratteri tutti improntati sul consumismo, si è diffuso in tutti gli stati che hanno ricevuto negli anni l’influenza anglofona. Parliamo quindi oltre che del regno Unito e dell’Irlanda anche di Australia e USA, dove a partire da metà del ‘800 la festività si diffuse in maniera smisurata fino a farla diventare, oggi, una delle feste principali degli Stati Uniti. Qui i festeggiamenti possono durare interi weekend e la loro preparazione può iniziare anche un mese prima. Avendo perso negli anni il suo significato originario e il suo simbolismo religioso Halloween è divenuta una vera e propria festa in maschera, un motivo per festeggiare e divertirsi, con party a tema, concorsi per eleggere i costumi più belli o più terrificanti, oltre al famosissimo rituale del “dolcetto o scherzetto” per i più piccoli.


I supermercati vengono inondati di decorazioni dell’orrore, costumi, accessori per qualsiasi parte della casa, dolci e pasticcini a tema, zucche vere enormi, zucche finte, contenitori, secchielli, lanterne tutto a forma di zucca, dolcetti e caramelle in promozione… di tutto, già da ben prima del 31 Ottobre!

Con l’arrivo di Ottobre infatti le famiglie iniziano ad addobbare, chi prima chi più tardi,  i loro “front yards”, ovvero la parte di giardino davanti alla casa, con qualsiasi tipo di decorazione possano trovare in giro, dando inizio così ad una vera e propria “sfida” amichevole e simpatica tra vicini. I giardini si trasformano in veri e propri cimiteri, con lapidi che spuntano dall’erba verde, recinzioni arrugginite intorno ad esse, scheletri o zombie. Le piante diventano dimora di fantasmi appesi ai loro rami, streghe, ragni e pipistrelli. I vialetti di casa e le porte d’ingresso sono invasi da gatti neri, nebbia finta, suoni agghiaccianti, musiche dell’orrore e cartelli di avvertimento. Non mancano zucche sia vere che finte, spaventapasseri e tante ragnatele. Occhio a non rimanervi ingarbugliati!!! Molto diffusi sono cartelli o figure in legno riportanti i nomi dei componenti della famiglia a cui appartiene quel front yard e la casa. Ogni giardinetto ha quindi la sua caratteristica, la sua particolarità e sono tutti uno più bello dell’altro.

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Vengono allestiti i “Pumkin Patches”. Non c’è una vera e propria traduzione in Italiano. “Pumpkin” vuol dire “zucca” e “Patch” significa “pezza“, “toppa“..  ed è proprio a questo a cui dovete pensare per farvene un’idea. Sono delle vere pezze, o appezzamenti di terreno che vengono allestiti in giardini pubblici, davanti  a scuole o comunità, in cui vengono esposte e messe in vendita tantissime zucche. Si tratta quindi di un “quadratino di terreno invaso dalle zucche”, questa è la descrizione che viene in mente a me. Unica nota: le zucche non sono messe a caso, messe lì selvaggiamente, no. Sono ordinate in base a grandezza, tipo, prezzo di vendita e posizionate su rettangoli di fieno, per terra, su strutture in legno ecc… il tutto arricchito da spaventapasseri o altri addobbi, creando così un vero e proprio “set” per foto ricordo di famiglia. Per intenderci: non dovete per forza comprare una zucca, potete semplicemente portare i vostri figli a fare un giro, a scattare foto tra le zucche o semplicemente osservare le grandi varietà e grandezze esistenti!

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Halloween made in USA

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Per quanto riguarda i costumi c’è chi li compra, chi se li fa fare e chi li fa da sè..l’importante è travestirsi, da qualunque cosa vi venga in mente! Si spazia infatti da costumi, io direi più carnevaleschi, quindi da fatine, principi e principesse, animali, supereroi, oggetti e personaggi vari a costumi ispirati ai classici dell’orrore; da clown psicopatici a zombi, scheletri, mummie, fantasmi, vampiri, streghe, da Michael Meyers del film di Rob Zombie “Halloween”, al pupazzetto sul triciclo di “Saw L’Enigmista” a Frankestein e diavoli. Anche qui l’unico limite è la fantasia!

Già prima del 31 Ottobre vengono organizzati dai vari comuni sfilate e concorsi rivolte a tutti per proclamare e premiare le maschere più belle.

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Le famiglie invitano amici dei figli a casa propria e organizzano feste di Halloween con salatini e dolcetti a tema.

Halloween made in USA

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Dopo tanti preparativi e attese da parte dei bambini ormai impazienti, arriva finalmente il tanto atteso 31 Ottobre.

DOLCETTO o SCHERZETTO

La giornata scorre normalmente fino al tardo pomeriggio quando è ora di vestirsi, truccarsi, preparare i dolcetti per gli altri e controllare che tutto sia pronto. Prima che il sole tramonti, i bambini, soli,accompagnati on in compagnia di amichetti, iniziano eccitati la loro missione: iniziano dal proprio vicinato, vanno quindi a bussare al vicino, a quello di fronte e così via, inziando a riempire sempre più i loro secchielli di dolci. Ovviamente non solo i bambini sono coinvolti in questa tradizione ma anche i più grandi che scorrazzano in giro a piedi, in bici o con i caddy. Gli adulti invece hanno varie opzioni: accompagnano i figli, se troppo piccoli per andare da soli, stanno in casa ad aprire la propria porta di casa e distribuire dolcetti oppure si uniscono agli altri “grandi” del vicinato e, muniti di sedie/sgabelli da campeggio, borse frigo piene di birre e bibite, si siedono tutti intorno ad un fuocherello a chiacchierare ed accogliere i giovani con recipienti pieni di caramelle o qualsiasi altro tipo di dolciume. Ci sono poi, come in ogni parte del mondo, quelli disinteressati o addirittura scocciati che fanno finta di non essere in casa e non aprono la porta a nessuno… per fortuna sono pochi! Per cui, se vi capita di fare dolcetto o scherzetto e non ricevete risposta, dopo aver bussato alla porta o suonato il campanello, non perdete la speranza! E’ molto probabile che troviate tutti i dolcetti e tutti gli adulti insieme nello stesso luogo in fondo alla vietta!

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La raccolta di dolci continua a seconda di quanto si ha già raccolto o se i bambini siano stanchi o meno.

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Ma Halloween non è solo addobbi spaventosi e dolcetti. In tutte le città infatti, bar , locali e discoteche organizzano per l’ultima sera/notte del mese di ottobre serate, musica dal vivo, feste e concorsi.. tutto rigorosamente in maschera! Il divertimento è dunque assicurato per persone di ogni età per tutti i gusti!

Che dire, io, soggiornando in famiglia ho avuto la fortuna di accompagnare i bambini a bussare di porta in porta e vivere quindi di persona questa magica esperienza, ma ho avuto anche modo, in tarda serata, di andare con un’amica in un locale dove c’era musica rock dal vivo e un concorso di maschere. Mi sono catapultata quindi a 360° nello spirito di Halloween americano, assaporandone ogni sfaccettatura e avendo avuto modo di vedere quanto questa festività sia veramente presa così sul serio in questa parte del mondo. Avendo ricevuto la prova che la frase “succede solo nei film” non è poi sempre vera 😉

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Le foto purtroppo sono poche e di scarsa qualità perchè tante le ho dovute scartare perchè erano sfocate o troppo scure, e son quasi tutte fatto col cellulare, ma spero di essere comunque riuscita a rendere l’idea.

 

Per vedere TUTTE le foto scattate da me durante Halloween cliccate –> QUI

Alla prossima!

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