Lavorare sulle navi da crociera: i pro ed i contro della vita di bordo

Lavorare sulle navi da crociera

Da quando siamo imbarcati la prima volta abbiamo ricevuto spessissimo domande da parte di persone curiose di sapere di come sia la vita di bordo. Effettivamente se non la vivi in persona è abbastanza difficile far passare la sensazione. Una cosa importante invece, nel caso si stia prendendo in considerazione di lavorare sulle navi da crociera, è cercare di capire la grande differenza del lavorare a bordo di un maxi hotel galleggiante, dal lavorare sulla terraferma. No, non è come lavorare in un resort. C’è una sottile, ma al tempo stesso gigante, linea che differenzia i lavori a terra da quelli in mare. Capire se si ha realizzato di cosa si tratta, capire se si è pronti. Vediamo se riusciamo ad aiutarti.

Credo che è meglio sapere prima le cose “brutte” della vita di bordo piuttosto che le belle per cui partiamo dai contro.

I CONTRO DEL LAVORARE SULLE NAVI DA CROCIERA

  •  Cabina piccola, buia e condivisa con uno sconosciuto: ebbene si, per il tuo periodo di tempo a bordo la tua casa sarà una minuscula cabina, con un bagno talmente piccolo in cui ti puoi lavare i denti mentre fai la doccia, letti a castello e soprattutto devi essere consapevole che, a meno che tu non occupi posizioni più alte come manager o ufficiali, dovrai condividere questo spazio angusto con una persona sconosciuta, generalmente del tuo stesso dipartimento.

    lavorare sulle navi da crociera

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  • Cibo cucinato da altri, spesso di origine asiatico-indiana e che quindi saranno più le volte in cui ti farà mancare l’appetito rispetto a quelle in cui ti farà venire l’acquolina in bocca. Oltre a ciò, che ovviamente va a gusto personale, c’è da dire che il cibo è anche molto ripetitivo.
  • Vivere dove lavori. Se hai già avuto esperienza ad esempio come animatore in un resort puoi più o meno capire di cosa si tratta. In nave però si aggiunge il fatto che anche quando sei libero potresti dover fare dei training o delle esercitazioni obbligatorie oltre al fatto che tante figure devono essere reperibili anche durante il tempo “off duty” ovvero quando si è liberi. La tua vita personale si intreccia sinuosamente con la vita lavorativa. Vivi dove lavori, lavori dove vivi, ovvero a bordo della nave.
  • Lavorare 7 su 7 per tutta la durata del contratto. Questa è una cosa a cui nessuno crede mai e che tanti reputano impossibile. Beh, se stai pensando di lavorare sulle navi da crociera devi farti entrare in testa che dal momento al cui imbarchi fino al giorno in cui sbarchi non avrai neanche un giorno libero (mentre se si lavora in una truttura turistica di solito almeno 1 o 2 giorni liberi a settimana si hanno ovunque). Si lavora sempre. Ovviamente con turni ed orari stabili dal tuo manager, che preparerà la tua “schedule” sempre seguendo le linee guida e con i dovuti riposi. Ci sono poi in realtà alcune eccezioni che variano a seconda della compagnia, ad esempio nel giorno del tuo compleanno potresti avere mezza giornata libera oltre ad altri “mini regali”.
  • Poco tempo libero. E’ una conseguenza dei 2 punti precedenti. Il tempo libero a disposizione effettivamente non è molto (varia però in base alla posizione che si occupa ed il dipartimento in cui si lavora) ma vedrai che sarai in grado di sfrutturalo come meglio credi. C’è chi dorme, chi non spreca mezzo secondo in porto per scendere e farsi un giro, chi fa la lavanderia, chi va in palestra e così dicendo. Il mio capo un giorno ci disse: “A vivere e lavorare a bordo avete imparato ad usare il tempo. Voi siete dei super eroi. In 3 ore libere riuscite a fare la lavaderia, ad uscire a fare un giro con i colleghi e mangiare, a tornare fare magari una pennichella, fare la doccia, ritirare la lavanderia e prepararvi per tornare al lavoro. Siete davvero dotati di super poteri”. E come dargli torto.
  • Essere lontani da famiglia ed amici per svariati mesi. E’ una cosa ovvia ma non è per tutti. Non molti ci pensano, altri invece pensano di farcela e poi gli crolla il mondo addosso, altri invece, magari anche molto abitudinari, beh semplicemente non fa per loro, quindi è sicuramente un fattore da tenere in considerazione. Sicuramente se sei single e senza una famiglia tua è più facile.

Dopo averti quasi fatto passare la voglia di lavorare sulle navi da crociera passiamo alle cose belle che comporta la vita di bordo, passiamo ai pro di un contratto in mare.

I PRO DEL LAVORARE SULLE NAVI DA CROCIERA

lavorare sulle navi da crociera

  • Stipendi mediamente elevati. Lo stipendio è un tema molto variabile perchè dipende da diversi fattori: dalla compagnia, dal ruolo che si va a ricoprire, da eventuali bonus/commissioni ecc. Da quello che abbiamo capito noi anche parlando con altre persone di altre navi, possiamo generalizzare e dire che si parte da un minimo di 1000/1200$ (in caso di compagnie europee si parla anche di €) per arrivare con bonus e commissioni da 1700$ circa fino a 2800$/3000$. Ovviamente è una visione generale di posizioni di bordo mediamente comuni perchè poi ovviamente esistono altre posizioni come ufficiali, manager ecc che arrivano anche a 4000 ed altre con pià responsabilità anche ben oltre.
  • Possibilità di risparmiare denaro. Più che quanto si guadagna secondo me, quando si parla di lavoro di bordo, bisogna considerare quanto denaro si può potenzialmente mettere da parte. A bordo si ha vitto ed alloggio compreso, la palestra e la lavanderia per l’equipaggio gratuita, e al di là di piccole uscite, come ad esempio l’acquisto mensuale dei pacchetti wifi di bordo (si, nella maggiorparte delle copagnie il wifi lo pagano non solo i passeggeri ma anche l’equipaggio) o per quelli a cui piace essere viziati la pulizia della cabina (che però puoi anche pulirti da solo) se si vuole risparmiare, si può fare senza problemi. Ovviamente dipende anche da cosa ti piace fare quando sei in porto e scendi dalla nave. Anche questo però è un discorso moooolto soggettivo. Ci sono persone che guadagnano 1500 e mettono da parte minimo 1000 al mese e ci sono persone che ne guadagnano 4000 e ne spendono 2000 solo al bar. A mio parere bisogna fissarsi degli obiettivi prima di imbarcare e seguirli. Una soluzione sarebbe trasferire mensualmente la quantità di denaro che si vuole mettere da parte su un conto che non si utilizza ed utilizzare solo la parte restante sul conto/carta che invece siamo soliti usare o viceversa.
  • Possibilità di fare carriera. In nave le possibilità di fare carriera sono parecchie. Si può cambiare di dipartimento ed arrivare, ovviamente con impegno e dedicazione, alla figura più ambita.  Io ho conosciuto persone che hanno iniziato come cabin steward (quelli che puliscono le cabine) o come pool boy (quelli che puliscono e tengono d’occhio le piscine) ed oggi sono o manager o ufficiali. Le possibilità sono veramente differenti.
  • Possibilità di conoscere persone e culture nuove. Mentre nei resort a seconda della destinazione le nazionalità dei lavoratori sono più o meno sempre le stesse, in nave si ha invece la possibilità di incontrare davvero persone provenienti da ogni dove, sia per quanto riguarda i passeggeri sia per quanto riguarda i colleghi. E vivendo così a stretto contatto con la maggiorparte dei colleghi a volte nascono delle belle amicizie.
  • Possibilità di vedere il mondo. C’è che si lancia nella vita di bordo per questioni economiche, chi per passione e chi lo fa per avere un’occasione in pià di vedere il mondo. Ed effettivamente è così. Le navi da crociera ormai arrivano dappertutto ed essere un membro dell’equipaggio di permette di visitare angoli lontani e non solo, ti permette anche di ottenere visti che magari da solo non avresti ottenuto (se stai leggendo questo articolo probabilmente sei italiano e non hai gossi problemi ma devi pensare che tanti paesi nel mondo hanno passaporti che valgono meno della carta igienica e richiedono visti per la maggiorparte degli stati e spesso visti per questioni turistiche per alcune nazionalità sono veramente difficili da ottenere).

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    Greenland 2019
  • Avere parecchio tempo per le vacanze tra un contratto e l’altro ( in media 2 mesi). Questo è un po’ un punto “jolly” perchè per alcuni magari potrebbe rappresentare un contro piuttosto che un pro e perchè per alcune posizioni di bordo tipo artisi, musicisti e ballerini che hanno lunghezze di contratti differenti, anche le vacanze sono diverse  e quindi questo punto non applica. Per le posizioni comuni comunque nei mesi di vacanza il contratto è terminato e ripartirà un contratto nuovo quando imbarcherai di nuovo e quindi devi tenere in conto che non sarai pagato. Per noi ad esempio, avendo famiglia un po’ in europa ed un po’ nei caraibi ed avendo la passione per i viaggiari e fare vacanze anche più lunghe del normale, è l’ideale. Potremmo quasi azzardare a dire che questo è uno dei punti principali che ci ha fatto scegliere di provare a lavorare sulle navi da crociera.

In linea di massima direi che questi sono più o meno i punti da tenere in considerazione nel caso tu stia valutando se lavorare sulle navi da crociera o meno. Per farti una prima idea ed avere una visione generale della vita di bordo.


Per info o domande ulteriori non esitare a contattarmi commentando questo articolo. Sarò più che felice di risponderti!

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