Cantabria tra passato e presente: cultura e natura

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Quando pensate alla Spagna come meta turistica quasi sicuramente vi verranno in mente posti come Barcellona, Madrid, senza contare le isole Baleari e le Canarie… difficilmente pensereste a posti come la Cantabria , una regione a Nord della Spagna che confina a sud con Castiglia e Leon, ad est con i paesi Baschi e ad Ovest con le Asturie. A nord la regione, e i surfisti che qui vengono per consumare le loro tavole, si tuffano nel mar Cantabrico, infatti questa zona della Spagna puó offrire delle interessanti sorprese per accontentare tutti i gusti, anche quelli più esigenti.

Storia e cultura, in Cantabria tra passato e presente

Nel centro della sua capitale – Santander, facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Orio al Serio in un paio d’ore con volo Ryanair – si affaccia sulla baia l’opera moderna di Renzo Piano, soprannominata da tanti “el radiator” per la sua forma che da lontano vista dal mare ricorda proprio il radiatore di un’automobile, in realtà il Centro Botin è un centro polifunzionale che permette alla città stessa di incontrarsi attraverso spazi verdi ricreativi, mostre stabili e temporanee dove potrete ammirare per esempio le opere di Mirò, e spettacoli d’arte come ad esempio quelli di danza contemporanea.
Siete amanti di architettura e storia?
Allora non potrete farvi sfuggire una visita guidata nella cittadina di Comillas per ammirare il Capricho de Gaudì, soprannome della “Villa Quijano”: Prima opera dell’artista, è un edificio progettato nel 1883 da Antonio Gaudì su commissione e verrebbe da dire “a immagine e somiglianza” del conte Maximo Quijano, un gioiellino circondato dalle famose mattonelle a forma di foglie e girasoli con una storia ancora più singolare: una casa con una perpetua metafora musicale richiamata continuamente dai tanti dettagli studiati alla perfezione, che rispecchia in tutto e per tutto le virtù e le preferenze del conte Maximo, avvocato, musicista, amante della natura. Nella casa era stata progettata addirittura una serra e tutto l’edificio godeva già di un “modernissimo” sistema di riscaldamento per sfruttare al massimo l’esposizione solare. Non mancano le stanze per gli ospiti e persino un bizzarro minareto che fungeva – oltre che da tagliavento – come balcone personale per godere della strepitosa vista sull’oceano. Un vero e proprio capriccio se si pensa all’epoca in cui questa casa ha visto la luce, un capriccio sicuramente sfortunato se aggiungiamo che il Conte Maximo morì nemmeno un mese dopo averci messo piede per la prima volta…
Volete ripercorrere le tracce dell’umanità partendo dal paleolitico?
Per via della sua storia così delicata e precaria – oltre ad essere patrimonio UNESCO dal 1985 – La grotta di Altamira è accessibile solo a pochissimi (pensate che al momento ogni venerdì una lotteria sceglie solo 20 fortunati iscritti che comprano anticipatamente il biglietto per il museo), ma la replica della caverna – esatta al millimetro grazie a moderne tecnologie – è accessibile proprio in museo e vi terrà col naso all’insù per scovare tra i disegni di bisonti e cavalli una qualche connessione con gli uomini preistorici che li hanno dipinti tanti, ma tanti – 18.500 – anni fa!
Per rimanere in tema culturale: chi non conosce il cammino di Santiago?
da questa zona passa uno dei tre cammini storici, il “Camino del norte” (cammino del nord), che per la precisione passa da Santillana del Mar, paesino che deve il suo nome a Santa Iuliana, a cui la collegiata del paese è dedicata.
A proposito di natura, in Cantabria esiste da diversi anni quello che mi sono divertita a soprannominare il Jurassic Park reale, senza dinosauri come fantasticato nei film della saga ma con animali veri: sto parlando del Cabarceno Natural Park, una riserva naturale di 750 ettari ricavata da una ex miniera dove si estraeva ferro e dal terreno quindi tipicamente rossiccio, che oltre a diversi e attenti programmi internazionali per la protezione e conserva di alcune specie animali in via d’estinzione, può offrire attraverso la “visita selvaggia” momenti suggestivi come la possibilità di accarezzare un elefante, dare da mangiare a un bisonte, far volare un‘aquila o ancora vedere da  vicino un rinoceronte bianco e assistere – in tutta sicurezza – al pranzetto degli orsi…
 Non perdrti il prossimo articolo sempre inerente alla meravigliosa regione della Cantabria per concludere in bellezza questa avventura insieme 🙂

Cantabria tra nuvole e sport

avatar ahnia per guendastravelsStefania, per gli amici Ahnia

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