MAROCCO 2015: Alla Scoperta del Middle Atlas

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Giorno 0:

Atterriamo all’aeroporto di Fes dove ci aspetta il nostro taxi prenotato per email direttamente all’hotel alla modica cifra di 30€ totali A/R. Ci sistemiamo nel Dar Jannat, che per questa notte ci ospiterà nonostante noi avessimo prenotato al Dar El Yasmine e andiamo a cena con altre 4 ragazze bulgare in un ristorante indicatoci dal ragazzo dell’hotel: il Cafe Restaurant Khmissa con terrazza panoramica e wifi. Il cibo è molto buono ma ci sono sicuramente posti più economici nella zona di Bab Boujloud! Assaggiamo un piatto tipico di Fes: la Pastilla. Piatto curioso che unisce la crosta dolce croccante di mandorle con cannella e zucchero a velo con il salato del ripieno al pollo e spezie.

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 Giorno 1:

La nostra giornata inizia con un’abbondante colazione e una scappatina sul tetto/terrazzo del Dar Jannat per dare il buongiorno alla Medina di Fes con una vista pazzesca sui suoi infiniti tetti e i numerosi minareti.IMG_8341

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Siamo quindi pronti per incontrare il nostro driver e dare inizio alla gita alla scoperta del sud di Fes, del Medio Atlante e tutte le meraviglie che racchiude in sè.

Dopo un mini assaggio marocchino ieri sera oggi finalmente inizia sul serio la nostra esperienza in Marocco che ci coglie subito impreparati e ci stupisce piacevolmente con i suoi paesaggi verdi, troppo verdi per come ce li eravamo immaginati noi che, da stupidi, ci aspettavamo deserto e sabbia ovunque. Il Marocco Settentrionale in realtà è un paese molto ricco di bellissima vegetazione: distese verdi di campi coltivati, un susseguirsi infinito di ulivi e laghi fino ad arrivare ai monti ricoperti di foreste di cedri, dimora delle bertucce. Questo è il Middle Atlas, ovvero il Medio o Mezz’Atlante. Non prendetemi per pazza ma sembra di essere in Toscana! Continuare a leggere per credere…

La nostra prima tappa è una piccola cittadina berbera tra Sefrou ed Ifrane, perdonatemi ma non sono riuscita a capire il nome nonostante l’avessi chiesto più volte al nostro autista. Ci fermiamo per una passeggiata tra il suo Souq, qualche fotografia e ripartiamo.

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Direzione: PARCO NAZIONALE DI IFRANE che si estende su una superficie di circa 500km quadrati includendo le città di Ifrane, Azrou e con esse molti villaggi berberi e due grandi laghi.

Ci fermiamo in prossimità del lago più grande e suggestivo, DAYET AOUA, che nei weekend opsita numerose famiglie marocchine che scappano dalle città per trascorrere delle giornate di pic nic in famiglia e tra la natura rigogliosa. Questo lago si trova a 15 km a Nord di Ifrane, ad un’altidudine di circa 1500 metri ed accoiglie numerose specie tra cui l’anatra marmorizzata  e la casarca comune. Ai lati di esso si ergono complessi montani rocciosi dove vediamo con la lente d’ingrandimento della sabbia, quella che noi pensavo di trovare a fiotti. Facciamo una passeggiata a piedi e percorriamo tutto intorno il lago in macchina ammirando il paesaggio.

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Arriviamo ora ad IFRANE, piccola cittadina moderna e soprattutto molto molto ordinata e pulita. Si dice sia una delle città più pulite del mondo e diciamo che potrebbe essere una notizia vera da come ci si presenta. Ifrane, chiamata anche “la città svizzera del Marocco”  per i suoi tetti rossi caratteristici, i cafè, i giardini e i parchi curatissimi con le loro cascatelle è meta turistica per i marocchini  che in inverno vengono in questa località simil alpina a sciare (si, davvero, a sciare!!!) o d’estate per delle giornate d’evasione e picnic. Durante tutto l’anno la cittadina è popolata da studenti di famiglie molto abbienti che vivono nel campus della rinomata Università di Al-Alkhawayn. Oltre all’università, che è possibile visitare, altro simbolo di questa città è il Leone di Pietra che troneggia maestoso davanti ai verdi giardini del centro città. La fotoricordo è obbligatoria!

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Dopo una passeggiata e una doclissima sosta al Cafè Le Paix a base di milkshake al gusto twix, una crepes alla nutella, una cheescake oreo bianca e un caffè, riprendiamo il nostro viaggio e facciamo una breve sosta in un punto panoramico per delle bellissime foto sul Medio Atlante.

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La nostra prossima meta è la FORESTA DEI CEDRI, casa del Macaco Berbero, più simpaticamente conosciuto come bertuccia. Qui troviamo delle baracche in legno che vendono artigianato locale oltre che cibo e sacchetti di noccioline da dare alla scimmie. ne acquistiamo uno alla modica cifra di 5 DH (0.50€) e ci inoltriamo nella foresta. La fortuna è dalla nostra e appena entriamo in mezzo, tra i tronchi di cedro, troviamo subito una coppia di bertucce con un cucciolo di una tenerezza incredibile. Di questi esemplari, a rischio di estinzione, qua se ne trovano parecchi e così passiamo quasi 1 ora ad offrifgli le noccioline che loro prendono senza esitare direttamente dalle nostre mani. E’ incredibile vedere un’animale che ci somiglia così tanto. Dall’aspetto, le mani e gli occhi pieni di vita ai loro comportamenti non lontani dai nostri. I loro sguardi incuriositi, scettici a volte che trapelano un po’ di paura o di scocciatura sono penetranti. Le loro mani che scartano gli arachidi togliendo il guscio e la pelliccina. Così mi siedo per terra, vicino ad una bertuccia particolarmente sociale e affamata e mi faccio scattare foto a raffica e… ci scappa anche un selfie! La furbetta approfittando della mia distrazione, rifiuta la nocciolina che avevo in mano e anzi mi strappa il sacchettino (ormai però con solo 3 noccioline) dall’altra mano e se ne va, fiera del bottino! Ahahahaha 😀

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IMG_4780Finite, o meglio perse, le noccioline facciamo un giro tra le baracche ed ammiriamo il gigantesco cedro, ormai morto, al centro del piazzale, simbolo della foresta circostante.

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Saliamo di nuovo in macchina e il nostro driver ci porta nella vicinissima cittadina berbera di AZROU per una visita veloce e qualche scatto.

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La fortuna oggi ci segue di nuovo perchè sulla strada per il ritorno a Fes, dove riusciamo a scorgere un paesaggio un po’ più airdo/desertico, ci imbattiamo nel Re e nel Presidente del Camerun che passano in macchina preceduti e seguiti da una carovana di moto e macchine della polizia. Tutte le macchine, incluso il nostro van, si fermano al bordo della strada e salutano dal finestrino. Purtroppo non è consentito fare foto…

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VISTA PANORAMICA SULLA MEDINA DI FES

Arriviamo a Fes che sono le 16 circa, ci riposiamo un po’ e ci incamminiamo alla volta delle Tombe Merenidi da cui si ha una vista completa e suggestiva sull’immensa Medina.

Per raggiungere questo punto panoramico recatevi alla porta Bab Boujloud, uscite e girate a destra, seguite le mura della Medina finche non vedrete i resti delle tombe in alto sulla vostra sinistra. Attraversate la strada e salite mediante la scalinata che trovate poco prima.

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Torniamo in hotel per una doccia e poi ci rechiamo di nuovo nei pressi della porta blu dove si trovano parecchi ristoranti. Su suggerimento di una mia conoscenza, Lisa, ci fermiamo al Ristorante Chez Said, dove ci gustiamo come antipasto una zuppa di lenticchie al paprika e poi delle spiedini di pollo ed una buonissima Tajine di manzo con uovo. Si tratta in pratica di polpette di carne dentro un sughetto fatto con delle spezie e con al centro della “padella” un uovo in camicia. Molto molto buona! Spesa: 105 DH (10,50€ in due persone)

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Trascorriamo il dopo cena a passeggiare tra le infinite vie della Medina che ormai si sta preparando per la notte: tutti i negozietti stanno iniziando a smontare tutto e a chiudere. La nostra giornata finisce qui ma è stata molto ricca ed interessante. Domani lo sarà ancora di più 😉

Continuate a seguirmi.. il prossimo post vi porterà alla scoperta della parte ovest di Fes, con l’antica città Romana di Volubilis, la città imperiale di Meknes e la religiosa Moulay Idriss!

 

Stay Tuned!

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8 thoughts on “MAROCCO 2015: Alla Scoperta del Middle Atlas

  1. Effettivamente anche io mi aspettavo di vedere foto diverse! Beh ho imparato qualcosa di nuovo sul Marocco 🙂
    Io AMO le scimmie!! Passerei ore a guardarle…anche se è meglio non avere in mano nulla di commestibile..in. Kenya mia mamma ha aperto un pacchetti di Pavesini per darne uno alla scimmia..quella ha fatto un salto e si è portata via tutto il pacchetto!! Ahahahah

  2. Ciao Valentina, a breve mi recherò in Marocco con il mio ragazzo: arriveremo a Fes la sera verso le 19.00 e il giorno dopo partiremo per un tour organizzato di 4 giorni che ci porterà fino a Marrakech. Vorrei sapere…. per evitare di cambiare i soldi in aeroporto a Fes (che ho letto non conveniente) sai mica se anche la sera o la mattina presto (verso le 8.00) gli uffici di cambio sono aperti?
    Grazie mille
    ps. complimenti per il blog 😉

    1. Ciao Federica!
      Grazie 🙂

      Purtroppo gli orari non li so però in alcuni hotel/dar te li cambiano quindi magari anche nel vostro! Non penso sia un grosso problema comunque, puoi sempre chiedere all’autista il giorno seguente di fermarsi ad uno sportello di cambio! O se il problema è la notte da pagare può essere che accettino anche gli euro.. Non lo so dipende da struttura a struttura!

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