SIDI BOU SAID: il borgo bianco e blu a due passi da Tunisi

SIDI BOU SAID

Immaginatevi un piccolo borgo corsaro arroccatto su una collina che si affaccia direttamente a strapiombo sul Mar Mediterraneo, con clima mite, acqua cristallina, piccole ed intrecciate viuzze ciottolate, case ed edifici bianco latte e dettagli come porte, porticine, portoni e ringhiere che spaziano dall’azzurro del cielo al blu del mare. Il tutto contornato da profumatissimi gelsomini e bouganville dai colori frizzanti, profumo di thè alla menta nell’aria fresca e numerosi bazar.

Siete riusciti a costruire questa splendida immagine nella vostra mente?

sidi bou said bouganville
Photo credit: Nunzia Cillo

Beh sappiate che non è frutto della mia fantasia.

Questo luogo quasi magico esiste davvero e non si trova in Grecia, come molti potrebbero pensare, ingannati dalle tonalità bianco-blu. Ci troviamo piuttosto in Tunisia, sulla costa nord del continente africano che si affaccia sul mediterraneo. Più precisamente siamo a Sidi Bou Said, a 20 km da Tunisi, un piccolo paesino conosciuto anche come il “paradiso bianco e blu“, inutile dire il perchè.

sidi bou said bianco e blu sidi bou said bianco e blu sidi bou said bianco e blu

Sidi Bou Said deve il suo nome ad una figura religiosa musulmana di nome Abou Said ibn Khalef ibn Yahia Ettamini el Beji che si ritirò proprio in questo borgo a meditare agli inizi del 1200 e a diffondere il sufismo. Dopo la sua morte la cittadina fu meta di pelligrinaggi e in seguito venne presa di mira dagli artisti che da Tunisi si rifugiarono in questo piccolo angolo di paradiso. Tra questi degni di nomina sono Paul Knee, Simone de Beavoir e Louis Moillet.

Fu però Rodolphe d’Erlanger a metterci lo zampino e diffondere agli inizi degli anni venti il tema bianco-blu per tutta la cittadina.

sidi bou said court

Sidi Bou Said è estremamente facile da visitare.

Sulla via principale, Rue Habib Thameur, si trovano la maggiorparte delle attività: bar, cafè, ristoranti e tantissmi negozietti oltre che angoli e scorci che offrono al visitatore uno sfondo per bellissime fotografie!

Rue Habib Thameur Sidi Bou Said

sidi bou said scorcio

Molto carino è il souk dove poter acquistare stoffe, ceramiche, souvenir, prodotti in rame o tappeti.

Da non perdere, più o meno a metà della via principale, è il Cafè des Nattes. Non c’è pericolo di non notarlo, la strada porta i suoi visitatori dritti davanti ad una bellissima scalinata bianca. Ecco, è quella del cafè. Conosciuto per essere uno dei più belli della costa meditteranea e punto d’incontro preferito da numerosi artisti, tra cui appunto i già citati Paul Klee, Simone de Beauvoir e Jean Paul Sarte. Un consiglio? Sedetevi ed ammirate il tramonto sorseggiando il famoso thè alla menta con pinoli!! E’ spaziale! Così come il panorama che  avrete davanti ai vostri occhi.

cafè des nattes sidi bou said

Se invece arrivate fino alla fine della via troverete  un altro cafè molto carino, a picco sul mare, il Cafè Sidi Chebaane.

cafè sidi chebaane

Interessante è anche la visita alla casa del Barone d’Erlanger e dei suoi ricchissimi giardini. Fa un po’ palazzo da mille e una notte anche se oggi risulta trasformanto in Museo della Musica Mediterranea con esposte varie collezioni di strumenti musicali provenienti da tutto il bacino.

Per concludere, caratteristica ormai confermata di Sidi Bou Said oltre all’abbinamento bianco-blu sono anche le coloratissime gabbiette per uccelli che si trovano in ogni angolo del paesino e che sono tra i “soggetti” più fotografati.

guenda in sidi bou said

COME RAGGIUNGERE SIDI BOU SAID:

Il borgo di Sidi Bou Said è collegato tramite la linea ferroviaria Tunisi-Goulette-Marsa che da Tunisi porta appunto alla Marsa.

Essendo distante solo 20 km da Tunisi si può optare anche per un taxi, i cui costi non sono per niente elevati.

guendastravels

* Cover Backgound Photo by arabpress.eu

 

 

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